Il biglietto rosso

Novembre 28, 2009

Storia raccontata da Renato , barman trevigiano in viaggio in Molise.

“Il ghiaccio tintinnava nel bicchiere  ormai privo di contenuto alcoolico . Un ragazzo davanti al bancone fumava sigarette turche  cercando un’ improbabile risposta in un’etichetta di Armagnac. La sera era passata veloce, la clientela aveva riempito il locale  ma lui era rimasto immobile sul suo sgabello. Fumava una sigaretta dopo l’altra e ogni mezz’ora , con una cadenza ciclica precisissima, riordinava il suo GlenGrant . A fine serata la sua bottiglia terminò insieme al suo pacchetto di sigarette ma lui rimase lì fermo senza pronunciare nessun’ altra parola. Vista l’ora gli chiesi di andare via ma lui , quasi sofferente, mi chiese di poter rimanere lì fino a chiusura. Vista la sua espressione da cane bastonato, decisi  di farlo contento e gli concedetti l’ultimo bicchiere. Cominciai a riordinare i bicchieri, lavai il bancone, riordinai  la dispensa dei liquori , asciugai i vassoi e lui fermo , immobile, impassibile come una statua. Cominciai a spaventarmi , rimproverandomi di essere  rimasto solo nel locale con uno sconosciuto ubriaco e dall’aspetto tutto altro che rassicurante. La mia agitazione si era fatta evidente , tanto da comparire in maniera evidente sul mio viso . Il ragazzo si accorse della mia paura , accennò un sorriso e si scuso per il disturbo causato. Indossò il capotto nero , i guanti e si affretto ad uscire dal locale. Respirai profondamente pensando di essere sfuggito da una situazione davvero pericolosa. Presi il bicchiere vuoto del ragazzo e solo in quel momento mi resi conto di quel biglietto rosso . “ Non c’è cosa peggiore dell’indifferenza del prossimo, scetticismo ed indifferenza sono il pane di cui ci cibiamo”. La frase ,scritta con grafia precisa  , mi rimbalzo in testa per settimane. Da quel giorno ogni cocktail , ciascuna consumazione è stata accompagnata da una parola , da un sorriso. Da quel giorno nessun cliente si sentì più abbandonato nel mio locale . Smisi di mangiare diffidenza e scetticismo e cominciai ad aver fiducia”.

Renato's story

Pensavate fossi sparito? AHAHA Vi sbagliavate. La vacanza ai tropici è finita e il bar va rimesso a nuovo pronto per un’altra stagione . Avrei voluto prolungare le ferie ma il freddo improvviso mi ha fatto pensare che la gente sia stufa dell’aria aperta e senta la mancanza della mia pseudo-bettola. Voi adesso mi chiederete perchè non comincio a parlare del blog.Il solito discorso, l’attesa per il cambiamento, per la funzionalità del blog, le solite pippe mentali tipiche del mio spazio virtuale. In effetti la tentazione è forte ma credo di riuscire a resistere  ma non vi giuro niente.A presto anzi a prestissimo

Campari (capitolo 6)

Giugno 21, 2009

Vista la bella figura della nostra nazionale vi posto una pubblicità dei bei tempi. Era il 1990 e lItalia era la capitale mondiale del calcio…

Nella vita nulla rimane immutato. Convinzioni  che ritieni dogmi molte volte si sbriciolano di colpo lasciandoti perplesso, incapace di poter decifrare tutto . Capisci che nella vita nulla è certo e che l’imprevedibilità fa parte del gioco . Nel calcio questa sensazione mi è diventata frequente e giornalmente rimango perplesso sulle mie capacità di capire gli eventi. La mia vita fino a qualche anno fa si basava su delle convinzioni ben precise tra le quali c’erano alcune anche di ambito calcistico: mai la Juve in B, mai l’Italia di nuovo campione del mondo, mai il Milan costretto a vendere le proprie bandiere. In pochi anni queste convinzioni sono svanite l’una dopo le altre  e mi hanno portato a capire che non sempre i conti tornano. Vedere le polemiche contro Maldini durante il suo saluto a San Siro, sentire le parole  di Kaka sulla necessità del suo trasferimento, vedere il Milan acquistare giocatori che non hanno mercato e arrivano già difettati , mina la mia fede calcistica. Per la prima volta ho capito cosa prova un tifoso di una squadra provinciale, ho capito che con i soldi si può tutto  e che non conta cosa dimostri sul campo,l’importante è il busness . Spero sinceramente che anche queste convinzioni diventino dei dogmi da poter demolire nell’arco di una stagione..lo spero

MILAN non è più le gran milan

Ananas Cobbler

Maggio 19, 2009

Ananas Cobbler

Ananas Cobbler

Ricetta Cocktail Ananas Cobbler /Variante/

1/4 di succo d’ananas,

1/4 di vermouth bianco,

1/2 di gin

Agitare forte nello shaker, con poco ghiaccio. Servire nei calici ampi, già pieni per metà di ghiaccio tritato, decorando con cubetti di ananas

+365

Maggio 13, 2009

PlayMovie Il video non c’entra niente con il post ma la canzone è stupenda

Tra qualche ora le lancette peseranno di più. I secondi porteranno con loro un carico sempre maggiore di ricordi e segneranno l’inizio di un nuovo ciclo di 365 giorni. Non so se qualche volta  capita anche a voi ma in questi giorni ripenso sempre a tutto, elaboro un resoconto dettagliato di quello che è stato  e di quello che sarà. Alla fine dell’analisi la sensazione è quella di uno che si sente soddisfatto , felice di tutto quello che ha avuto , delle vittorie ,delle sconfitte , dei momenti belli e non . Mi reputo fortunato per questo per la possibilità di poter   provare questa sensazione , nel poter dire a chi mi sta intorno che sono felice di quello che ho.E’  bello essere felici per se stessi e non importa se domani tutto  sembrerà una merda , molte volte l’ importante  è provare anche solo per un secondo.

1 Maggio da Survivor

Maggio 7, 2009

Per un Survivor fino al midollo.

T-shirt MIKE FRANCIS

T-shirt MIKE FRANCIS

Credo che 800 mila persone sono veramente tante. Credo che essere rimasti in quella bolgia per 7 ore sia stata una vera impresa. Credo che  l’anno prossimo ci ritorno al primo maggio a Roma  ma per favore toglietemi una curiosità , perchè la chiamano festa dei lavoratori? Delle migliaia e migliaia di persone presenti lì la maggior parte non ha versato neanche un centesimo di contributo all’inail , alcuni di loro  pensano che il lavoro sia solo forza per spostamento e qualcuno , spero pochi,  alle elezioni vota berlusconi ma al primo maggio canta “bella ciao”. Ma che senso ha allora esaltare il lavoro , che senso ha rivendicarlo quando a fine mese ci pensa sempre a tutto “mammà” . E allora basta con la retorica  basta tirare in ballo quelle persone che per quel diritto hanno combattutto e sono morte. Dal presentatore ai vari cantanti lo slogan era solo uno : ” il mondo che vorrei” ; un mondo di pace , un mondo di giustizia, un mondo di ….. ma alla fine a cosa serve tutto ciò. A che serve parlare di un mondo più pulito quando poi al primo Maggio butti tutti i rifiuti per terra? BOOOH . Le parole da sole non portano a niente , molte volte fare senza parlare porta a risultati migliori. Credo che quest’apputamento sia assolutamente da non perdere ma per piacere cambiategli nome chiamatela  Festa del cazzeggio, Festa di primavera,  Grande concerto a scrocco, non prendeteci e non prendetevi per il culo.

1 maggio

1 maggio

Aneddoto  raccontato da un cliente in una notte di mezza estate

“il fumo riempi la stanza  mentre  il mio whisky si faceva largo nel mio stomaco , riscaldandolo quasi come se volesse dargli  fuoco . Lei era andata via , scappata con l’intento di non tornare . Il letto sapeva ancora di lei , io sapevo ancora di lei, sapevo che quell’odore sarebbe svanito presto. Lasciai aperta la finestra della camera per rendere più rapido   il suo  dolce svanire ma tutto era inutile . Cominciai a respirare a pieni polmoni sperando di poterla risucchiare dentro me ma ormai  di lei non vi era più traccia. La luce della notte si impadronì di tutto lasciandomi solo , solo come un cane.  “

Dopo  il racconto l’uomo consumò uno sweet martini , si alzo dallo sgabello e svani tra le luci della città .

Campari (capitolo 5)

Marzo 31, 2009

Il bancone , l’uomo , la donna e il campari BITTER.

Agghiacciante ma con il tentativo di colpire lo spettatore.