scusi le chiavi del bagno?

Ottobre 30, 2008

Partire, prendere una valigia e andare per poi  tornare o forse no. Io non sono mai andato in Turnè ma forse per una volta questa sensazione l’avrei voluta vivere, per un’estate, un mese ma anche per una sola settimana. Tutti i giorni cambiare scenario, ambiente, lenzuola , cibi un continuo riadattarsi per raggiungere un tranquillità che sa tanto di quotidiano ma che al contrario non lo è. Che turnè? Bahh non mi piace recitare , non so suonare,  con il ballo me la cavo ma solo da “solista”, credo che  per un pò rimango a casa mia che è meglio.

Film della settimana o del mese (tratto da http://cinemascope85.wordpress.com)

Un attore affermato trascina un suo amico in difficoltà in una versione teatrale del “Giardino dei Ciliegi” di Cechov, da portare in tournée in tutta Italia.
Dopo il successo di “Marrakech Express”, nuovo passo avanti nella carriera di Gabriele Salvatores: ripartendo dai temi e dagli stilemi del film precedente (gli amici, la macchina, il viaggio, una donna, De Gregori) si migliora, sfruttando la chance di giocare in casa grazie al suo attore-feticcio e all’ambientazione in quel mondo del teatro che lui ben conosce. La coppia Abatantuono-Bentivoglio funziona grazie alla più classica delle contrapposizioni, ma il primo riesce a tenersi alla larga da quell’istrionismo vacuo e teatrale di altri film precedenti, centrando così uno dei ruoli che più ne hanno segnato la maturità artistica. Ritmo spezzettato, specialmente nella seconda parte da road-movie, un po’ più lasca, che perde velocità e procede per frammenti (comunque imperdibile il cammeo di Claudio Bisio benzinaio). La proverbiale misoginia di Salvatores si sfoga nel personaggio di Vittoria, uno dei meno riusciti della sua cinematografia: per essere un credibile pomo della discordia meritava ben altro trattamento, e non aiuta la prova di Laura Morante, che la rende insopportabile.

E l’uomo inventò la luce

Ottobre 22, 2008

La città mi è apparsa addormenta, le macchine erano tutte ferme e la luce dei semafori donava all’ambiente nuove luci come se ci trovassimo in una discoteca all’aperto. Queste cazzo di luci mi incantano, mi catturano ogni volta e quando cerco di catturarle con la mia reflex scappano, si spengono lasciandomi un ennesima foto da cancellare. Non so perché mi piacciono tanto i neon , perché queste strade notturne ,ormai tanto familiari, mi appaiono sempre nuove e piene di colori, di sfumature. L’uomo ha bisogno della luce artificiale  per vedere , per capire dove andare ma anche solo per osservare gli altri e i loro comportamenti. Io invece guardo la luce , la luce e basta; del resto per vedere il resto mi accontento  del giorno —-ascoltando “25 aprile” Vinicio Capossela

Ah caspita le notti si sono fatte nuovamente fredde, gli spifferi cominciano a darmi fastidio e le zanzare ronzano…ronzano e ronzano SPLASHHHH!!!(colpita).La voglia di non far nulla mi ha paralizzato le gambe e il desiderio di non muovere neanche un muscolo mi ha vincolato al mio soffice, accomodante, lussurioso divano. Il tempo non sembra voler passare e ciò mi induce a pensare alla giornata trascorsa , alle lezioni di scienze delle costruzioni , alle parole di Renzo Piano.Voi mi chiederete che c’entra Renzo Piano? Beh in effetti detto così non ha senso ma spiegarvi tutto sarebbe troppo lungo . L’unica cosa che vi posso dire è che non avevo mai sentito da un architetto, definire l’architettura come un’avventura. Se la cosa non vi sconvolge è normale ma personalmente la cosa mi ha colpito o ancor meglio incuriosito. Vedere l’architettura come lotta alla forza di gravità e alle varie forze della natura rende il tutto un po’ meno frivolo, lontano dalle mode formali, e più vicino alle problematiche del nostro pianeta terra. Architettura come espressione artistica che si avvale delle scienze, mezzo attraverso il quale la società custodisce i propri valori tramandandoli alle civiltà future … Cazzo si che adesso mi sento meno un fallito. Chissà forse un giorno anche le mie villette a schiera ubicate in zona Colle Lame ( “monte cucco”) diventeranno simbolo della lotta contro la gravità

Il capitalismo è finito!!! Gli stati uniti coprono i debiti delle loro Banche. Bush lascia i panni del ranger texano e indossa quelli di Marx. Dopo la Juve in serie B pensavo di aver visto di tutto ma mi sbagliavo.Il tempo degli –ismi sembra giunto alla fine e adesso ti rendi conto che gli estremi, per quanto belli, non durano per sempre.

Formazione a testuggine

Ottobre 16, 2008

Anche questo viaggio è stato compiuto . Roma ormai mi è entrata dentro e riesce sempre a lasciarmi un po’ di malinconia , di tristezza di quella da “the end “ cinematografico. Il concerto dei Cure di sabato non è stato uno dei più memorabili della mia vita ma certamente il fatto di essere lì mi ha fatto certamente piacere. Il problema a dir la verità , non sono stati tanto i Cure quanto tutto quello che faceva da contorno al concerto. Al fastidio di dover ascoltare Marakesh con il suo barabùm cha cha si è aggiunto l’enorme folle che da ogni angolo mi sbucava davanti dietro , davanti , dietro, sopra , sotto, di lato ,qua, lì , là in-con-su-per-tra-fra. In sostanza un continuo spintone, spallata, vussà , capitombolo con salto carpiato difficoltà 7.2 . Per questo motivo ho deciso che al prossimo concerto a Roma mi porterò un po’ di amici in modo da poter schierare una formazione a testuggine che ci permetta di conquistare campo e di mantenere le posizioni senza il pericolo che qualcuno ti disturbi.

In conclusione del post vorrei salutare la sede del basso Molise a Roma che mi ha gentilmente accolto , iper-nutrito , e abbeverato con grande affetto. Saluto alcooooolicissimo con tanto Zibibbo.

testuggine

testuggine

Ricominciamo…finalmente

Ottobre 16, 2008

Credo che di tempo ne sia passato dall’ultima volta . L’estate purtroppo è stata afosa, frenetica , impegnativa e non mi ha lasciato il tempo di aggiornare,postare,leggere. Vi giuro che la voglia di scrivere c’era ma non so perchè non l’ho fatto . Sarà stato il caldo o più probabilmente l’incapacità di scrivere qualcosa di sensato, di interessante. Forse il problema di questo blog risiede nella sua volontà comunicativa che tende all’oggettività ma che il più delle volte si tramuta in una mezza soggettività . Il voler comunicare informazioni a tutti i costi tramuta queste pagine in messaggio cifrato , criptico che non ha chiave di lettura. Forse dovrei metterci più del mio e fregarmene del lettore . Forse dovrei utilizzare queste pagine a scopo terapeutico ? Boh… Il problema risiede nella mia incapacità a gestire il tutto o nella mancanza della linea Adsl?Questo post non ha valore se non quello di rassettare qualcosa e ad indurmi a ricominciare, o perlomeno riprovarci. Forse a tante chiacchere sarebbe meglio rispondere con tanti post. Penso di si.

P.S. auguri BarH ( anche se in netto ritardo)

ci vediamo fra poco…veramente …..