“Il Martini cocktail è una filosofia di vita, un punto d’arrivo”
Novembre 27, 2008
“Un Martini è come il seno di una donna: uno non è abbastanza, tre sono troppi.”
Mr. Rick Fishman
“Felicità è trovare due olive nel tuo Martini, quando sei affamato.”
Johnny Carson
“Il Martini cocktail è una filosofia di vita, un punto d’arrivo”
Xavier de la Muela, Dry Martini Bar, Barcellona
DRYMARTINI
Nel ricettario I.B.A. il “Dry Martini” è composto da
8/10 di gin e
2/10 di vermouth dry
Si prepara nel mixing glass e si filtra in coppetta cocktail. Si conclude con un lemon twist o con un oliva verde. Ma questo non basta…
Per preparare un perfetto Martini cocktail è necessario prendere in considerazione alcuni accorgimenti. In tanti sostengono che il migliore Dry Martini al mondo sia quello dell’Harry’s bar di Venezia ed io, essendo uno di quei tanti, lo reputo un modello.
Le tesi riguardanti le origini di questo cocktail sono svariate e, in gran parte, vicine alla leggenda.
La più autorevole, documentata da John Doxan in “Stirred – Not Shaken”, afferma che un barista di nome Martini originario di Arma di Taggia in Liguria, emigrato negli Stati Uniti, avesse creato la miscela attorno al 1910 presso il Knickerbocker Hotel di New York in onore di John D. Rockefeller.
Altre versioni vedono il cocktail nascere un decennio prima dall’estro di un tale Martinez di New Orleans o da una cittadina della California di nome Martinez. Qui infatti una targa in bronzo reca scitto: “In questo luogo, nel 1874 Julio Richelieu, barista, ha servito il primo Martini a un minatore che, entrato nel suo saloon… aveva chiesto qualcosa di speciale. Gli venne servito un ‘Martinez Special’. Dopo tre o quattro bicchieri la ‘z’ si era persa per strada.“
Ancora prima, intorno al 1860, pare che Jerry Thomas, titolare di un bar a San Francisco presso l’Occidental Hotel sulla Montgomery Street, avesse servito un cocktail di nome Martinez ad un cliente in viaggio appunto per Martinez.
L’Oxford English Dictionary invece associa erroneamente l’origine del nome del cocktail a quello del vermouth dry della Martini & Rossi, ma la ditta sarebbe nata più tardi del cocktail stesso.
Resta il fatto però che la ricetta attuale, se non per la presenza del gin fra gli ingredienti, è ben differente dalle prime ricette. Anche lo stesso gin che conosciamo noi oggi si produce così solo dagli inizi del 1900, come afferma Charles Schumann in “American Bar”.
Al di là di tutto ciò che appartiene al passato, oggi il Dry Martini è il re dei cocktail, che vanta innumerevoli varianti e metodi di preparazione, un rito questa, per ogni barman che si rispetti.
(tratto da http://web.tiscali.it/drymartini/Index.htm)
FlasHHHHH
Novembre 27, 2008
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cartello fotografico
Molte volte penso alla fotografia , mi impongo orari , atmosfere particolari , scenari da catturare e da rinchiudere in un’immagine. La fotografia per me è racconto , esposizione di uno stato d’animo, è narrazione di un secondo. Amo la fotografia per questo , per la sua facilità e difficoltà di utilizzo , per la sua natura tecnologica che si trasforma in messaggio umano.Non credo di saper usare la mia reflex in maniera adeguata ma non per questo smetto di fotografare e di raccontare le mie storie con poche immagini. Probabilmente ai giorno d’oggi di fotografie se ne scattano troppe , c’è un uso spropositato del mezzo che non tralascia nessun particolare del momento vissuto .Forse operare così è sbagliato , forse così si elimina la fantasia e si perde il gusto di ricostruire un pezzo del passato , si perde la possibilità di raccontare a qualcuno un proprio pezzo di vita con retroscena annessi . E’ per questo che si dovrebbe tagliare, cancellare, scegliere , si dovrebbe puntare sulla qualità più che sulla quantità provando a pensare cosa è importante e cosa no. La macchina fotografica non utilizzata come produttrice di immagini ma come un telecomando dove sapientemente si preme uno Stop che blocca il tempo.
Campari(capitolo 2)
Novembre 18, 2008
Molto Righeira….SODA!!!
Io l’ascolto “da solo”
Novembre 18, 2008
Come scrissi un pò di tempo fa non amo riportare i testi delle canzoni sul blog ma alcune volte mi faccio fregare e non riesco a farne a meno. Il mio post più che un semplice copia e incolla vuol diventare un modo piccolo e del tutto inutile per rendere onore al mio poeta preferito. Ogni suo album è stato ascoltato , catalogato, inserito in improponibili playlist ,sviscerato in ogni suo testo, impersonificato nella mia vita. Anche la storia del barman è nata da lui da “all’una e trentacinque circa” che ancora adesso vedo come colonna sonora del mio locale immaginario. Forse le sue canzoni sono solo cazzate, forse i suoi testi li scrive dopo essersi scolato una bottiglia di borboun ma io ogni volta che lo ascolto non riesco a non dire ” magnifico” .Anche per l’ultimo album ti dico “grazie” Nick Pavone pugile sentimentale
ORFANI ORA ( Vinicio Capossela)
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e ogni goccia d’acqua che mi sta bagnando
mi parla un po’ di te
sono giorni che cammino senza meta
portandoti per mano
se anche torneremo uguali a prima non importa
se dovrò mandarmi in cenere
per ritornare a vivere
La pioggia mi feriva
e non avevo più parole
ora è diventata neve
e cade morbida..
E io sono quello a cui
fai accender sigarette
e sono quello
per cui le hai accese tu
Il sano non crede al malato
e si annoia alla malattia
se avevi dei ricordi ora
ora son passati a me
e sono nudo per strada
da quando non mi copre il tuo sguardo
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo sguardo
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo amore
siamo orfani ora
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e sono giorni che cammino senza meta
portandoti nel cuore
http://www.viniciocapossela.it
Campari (capitolo 1)
Novembre 8, 2008
Se fossi una bottiglia che bottiglia saresti? Io certamente Campari
…pazienza andrò a dormire!
Novembre 7, 2008
Ordine e disordine questo è il problema
Novembre 6, 2008
(appunti di viaggio)Roma26/07/08
L’Eur42 è la città ordinata , l’Eur42 è la città studiata , disegnata , analizzata ; simbolo della perfezione, dell’essenzialità legata con il passato . L’Eur42 si guarda, si compiace di se stessa e tenta di sopravvivere in una città che non l’ha mai amata. L’Eur42 è il tentativo di ordine nella città del disordine è la voglia di linearità nel ventre della linea curva , staticità contro movimento , purezza contro decoro. L’Eur42 non ha funzionato , non ha risposto pienamente ai suoi compiti rimanendo intrappolata come in una teca di cristallo .Ma perché? Probabilmente la risposta sta nell’animo dell’uomo che aspira alla perfezione alla purezza ma non sa rinunciare all’imprevisto, alla passione , alla trasgressione. L’uomo aspira all’ordine come l’ubriaco aspira a diventare astemio e ciò lo porta ad illudersi a immaginare un mondo diverso dove i poveri diventano più ricchi e i ricchi un po’ più poveri , dove l’acqua e il cibo sono in abbondanza , dove l’amore trionfa su tutto e la criminalità non esiste . Ma ciò è follia pura follia assoluta follia. La realtà è un viaggio verso il disordine e nel disordine dobbiamo vivere, sopravvivere , tentando di rallentare un processo unidirezionale diretto verso il caos.

p.s. scusate per il tono del post da “tagliamoci le vene”
BarH Obama embè
Novembre 5, 2008
Barack o BarH OBAMa ha vinto!!! Embè che mi cambia. Molti mi dicono “ma risolverà tutti i problemi di carattere finanziario, estero”. Ma siete sicuri…sicuri sicuri.Questo uomo è il cambiamento? Lo spero per noi e per lui . Allora evviva il sogno americano e facciamoci una birra ( Gianni sei la fonte dei miei post)
Il drink “yes we can” (spulciando su internet)
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1 o 2 spruzzi di sciroppo di zucchero
2 cucchiai di succo di limone 1 oz succo d’arancia 1 / 2 spruzzo granatina 3 oz segale whiskey 1 rametto di menta |
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mia “culpa” mia “culpa” mia grandissima “culpa”
Novembre 1, 2008
E lo so. Si lo so non dovevo cedere ma la tentazione è stata troppa. MI SONO REGISTRATO anch’io su facebook . In questi tempi avevo resistito , avevo cercato di evitare questo ennesimo social network ma alla fine ho clikkato anche io il tasto REGISTRA. Siceramente dopo un primo momento di delusione ( la grafica non è personalizzabile) mi sono dovuto ricredere e il mio parere non può che essere positivo. Facebook funziona benissimo ed è di una semplicità unica. Che volete che vi dica adesso sono su facebook e non me ne vergogno ( qualsiasi riferimento a persone è sincerimente voluto) e penso di rimanerci per un bel po.
p.s. è rimasto solo badoo all’appello.



