Chi è Klaus Nomi? Prima di questo post ( che oggi 30 gennaio viene aggiornato) non sapevo nulla di questo personaggio della musica. Probabilmente quelli che se lo ricordano sono pochi e non c’è da meravigliarsene vista la sua prematura e triste scomparsa. Klaus Nomì era sicuramente un ‘eclettico , un artista a tutto tondo , un musicista capace di fondere la musica classica al pop anni 80. La sua maschera in questi giorni mi è rimasta impressa e mi ha rievocato immagini legate al teatro della Bauhaus. La sua musica non mi appartiene ma sicuramente non mi lascia indifferente. Vi lascio qualche link , così tanto per curiosità:
1/2oz Vodka
1/2oz Gin
1/2oz Rum
1/2oz Midori
2oz Sweet & Sour
top Sprite
Costruzione:
Si prepara partendo dal mixin-tin, versando dentro 1/2oz di vodka, 1/2oz di gin, 1/2oz di rum, 1/2oz di midori e 2oz di sweet sour; si shakera energicamente per 3secondi e si versa il contenuto nel bicchiere rock alto pieno di ghiaccio. Si effettua il top con la sprite o 7up e si guarnisce con una fetta di limone o lime.
Parere del barman: Il cocktail è sicuramente una ottima alternativa al classico Long Island con la piacevole novità che il tenore alcoolico del drink è meno percepibile. Per coloro che vogliono assagiare qualcosa di diverso senza rinunciare al tasso alcooooooolico. Ricordate però sempre : con l’alcoool uso non abuso
Prima cosa da fare attivare il PLAY ( ascoltate e leggete)
Premetto che la recensione qui sotto è stata inserita per un semplice e validissimo motivo, non sono un musicista e non ho le competenze per fare una critica costruttiva vera e propria. Ascolto l’hip hop da tanto tempo e sinceramente, visto il livello degli album che solitamente mi capita di ascoltare , penso di riuscire a capire la qualità di un progetto musicale. Quest’album merita e probabilmente il motivo sta nell’originalità del progetto , nella serietà della sua elaborazione e nella voglia di spaziare anche in altri generi musicali. Cosa importante è solo strumentale e questo fa si che l’album non sia contaminato dai soliti testi sulle stile ,sulle crew e sul gansta style, tipico del rap italiano.APRITE GLI OCCHI MC , anzi “sturatevi” le orecchie che da questi si può solo imparare.
Recensione da http://www.italianghetto.com
E’ uscito da poco “Bungalow Zen” album confezionato da dj Skizo e dj Tayone, con la collaborazione di svariati artisti e musicisti.
BUNGALOW ZEN e’ un progetto nato nel 2005 dallo studio di DJ SKIZO e DJ TAYONE ,il sound che caratterizza BZ e’ senza dubbio innovativo rifugge ogni etichetta o nome, difficile dargli una connotazione. BZ e’ il risultato di anni di studio tecnico e stilistico che si fonde e amalgama creando delle vere e proprie sound tracks. Musica per l’anima, per riflettere e soprattutto da interpretare in quanto ogni canzone e’ un viaggio nelle zone oscure delle menti dei produttori. Nel disco si parla di amore, vita, realta’, sofferenza e si respira il profumo di una tradizione ormai ventennale di una scuola sui giradischi che ha da sempre contraddistinto l’Italia all’estero. Un suono soppesato ,sofferto maturato sui palchi come in studio con l’intenzione di eccellere in un arte cosi diversa e mai bene esplicata come il Turntablism. BZ si incontra nel 2006 con Lorenzo Feliciati Bass player e compositore di Roma e dà vita ad una serie di live che continueranno con l’adozione del violoncellista e contrabbasista Bruno Briscik di Bologna e in ultimo con Libero Mureddu Keyboards e sinth player che gia milito’ nella storica formazione italiana dei Radical Stuff. BZinoltre vanta numerosissime e prestigiose collaborazioni con guest musicians all’interno del disco che hanno contribuito in diversa maniera ad arricchire questo progetto, che si preannuncia come una vera e propia rivoluzione del concetto produttivo e compostivo.
Le serate davanti al camino, i calici di vino, le carte sul tavolo e le monete impilate come torri altissime che guardano il gioco con la paura di crollare e di finire in un nuovo borsello. Anche queste feste sono passate con il loro carico di grassi, di regali, di auguri e con quella velocità che caratterizza i momenti belli. Ogni Natale il processo si riattiva e noi sempre lì a sperare che quella spensieratezza non finisca così rapidamente , che quell’atmosfera così calorosa si mantenga accesa nella nostra quotidianità. Il nuovo anno è arrivato con il suo carico di cambiamenti, di speranze , di scongiuri e noi sempre lì con la certezza che quest’anno la svolta arriverà anche per noi.Tutti gli anni è così , le agende cominciano ad essere scritte, i calendari perdono i loro primi fogli e il conto alla rovescia per il giorno del nostro compleanno magicamente riparte. Azioni cicliche che appaiono sempre nuove ma che effettivamente non sono altro che cose già vissute che ci piace ripetere.
Buon anno allora a tutti i clienti del BarH… che ciclicamente bevono i miei drink con piacere!!!